Zenzero: la guida completa alla radice dalle proprietA' miracolose

Dal profumo inconfondibile e dall’aroma speziato, lo zenzero è un super alimento da tempo apprezzato e conosciuto per le sue innumerevoli proprietà.

Zenzero Guida

Lo zenzero, o ginger, è una pianta officinale originaria dell’Estremo Oriente, che si presenta come un tubero, ovvero come una radice commestibile, e il cui utilizzo è ampio non soltanto in cucina ma anche in cosmesi. 

Dall’aroma pungente e dal sapore speziato e riconoscibile, lo zenzero è riuscito a guadagnarsi un posto di primo piano tra i cosiddetti superfood in virtù delle sue tante proprietà nutritive e dei suoi altrettanto numerosi benefici sia per la salute che per il benessere

Ampiamente apprezzato per le sue funzioni antiossidanti e antinfiammatorie, lo zenzero possiede anche elevate proprietà depuranti, protegge il sistema cardiovascolare e migliora la digestione, rivelandosi altresì utile per dimagrire, vista la sua capacità di mantenere attivo il metabolismo basale. 

Lo zenzero è poi particolarmente versatile in cucina, poiché può essere facilmente impiegato tanto nella preparazione di piatti quanto in quella di bevande, sia calde che fredde.  

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Che cos'e' lo zenzero: cenni botanici e come si coltiva 

Lo zenzero, nome italiano dello Zingiber (a sua volta derivato dall’indiano Zingibil) cioè “radice”, è una pianta erbacea perenne facente parte della famiglia delle Zinziberacee, nella quale rientrano anche il cardamomo e la curcuma

Originaria dell’Asia orientale, e più precisamente della Cina, lo zenzero, che deriva il nome dal sanscrito “Srngaveram” cioè “radice cornuta”, si presenta come una pianta dalla forma irregolare, con un fusto sotterraneo e ramificato e con rizomi, ovvero i prolungamenti sotterranei del fusto, tuberosi e caratterizzati da un profumo molto aromatico e con sentori di citronella e limone.

 

Proprio nel rizoma si trovano i principi attivi, in particolare oli essenziali e composti fenolici antiossidanti, soprattutto i gingeroli (responsabili anche del sapore intenso dello zenzero) e gli shogaoli dall’azione antinfiammatoria. 

Grazie a queste e ad altre eccezionali proprietà, lo zenzero è da millenni parte della medicina ayurvedica e cinese ma, già da parecchi anni, ha conquistato un posto di rilievo in Occidente, dove viene apprezzato come ingrediente alimentare e come integratore di benessere

Lo zenzero, disponibile in commercio sotto forma di radice fresca o essiccata, in polvere o come radice candita a cubetti, è coltivato principalmente nei paesi a clima tropicale, in particolare in Pakistan, Giamaica, Messico, Tailandia e Brasile sebbene i maggiori produttori a livello mondiale sono la Cina e l’India, dove è possibile reperirlo sia al naturale, ovvero con la sua corteccia esterna (Zenzero grigio), sia con decorticato (Zenzero bianco). 

La coltivazione dello zenzero richiede, come visto un clima tropicale e sub-tropicale, così in Italia può essere coltivato soltanto nelle regioni a clima mite e umido. 

Per piantare e coltivare lo zenzero bisogna tenere a mente che esso soffre a temperature inferiori ai 15° mentre riesce a sopportare bene anche temperature superiori ai 40°

L’esposizione delle piante deve sempre essere ben soleggiata o mezz’ombra mentre il terreno deve essere ben drenato, ricco di sostanze organiche e tenuto sempre privo di malerbe.

A inizio primavera lo zenzero si proponga per divisione delle radici e fino all’autunno continua a crescere sino alla completa fruttificazione; in questo periodo di tempo il terreno deve essere mantenuto pulito dalle erbe cattive e ben drenato, senza però eccedere. 

In seguito alla fruttificazione, la pianta di zenzero comincia a perdere le foglie mentre il fusto si secca e assume una colorazione gialla; tutto questo è segno che il rizoma sottostante è pronto per essere raccolto. 

Dopo la raccolta, simile a quella delle patate, lo zenzero è pronto e può essere lasciato fresco, in questo caso è di colore chiaro, con polpa soda e si conserva in frigo per circa 3 settimane, oppure può essere essiccato al sole per circa un mese e consumato secco oppure sminuzzato in polvere. 

Lo zenzero fresco ha un sapore pungente e riconoscibile, dovuto soprattutto al gingerolo, e un odore simile al limone ma se viene ridotto in polvere il suo gusto si potenzia e diventa ancora più intenso e quasi piccante. 

Zenzero: le proprieta nutritive e i benefici per la salute 

 
 

Lo zenzero contiene una buona dose di acqua (circa 78 g per 100 gr. di prodotto) e dei livelli  interessanti sia di proteine che di carboidrati, oltre a sali minerali, come potassio, magnesio e fosforo, e vitamine, quali la C, la E e la B6. 

A basso contenuto calorico, solo 80 kcal ogni 100 grammi, e con pochi zuccheri e grassi, lo zenzero contiene soprattutto principi attivi, ovvero olio essenziale, ricco di monoterpeni e sesquiterpeni, gingerolo, contenuto sopratutto nello zenzero fresco e responsabile del suo sapore pungente, e shogaoli, che si sintetizzano quando lo zenzero viene essiccato conferendogli un sapore più piccante, oltre a resine e mucillagini. 

Sono proprio questi principi attivi a dare allo zenzero moltissime proprietà benefiche per la salute, motivo per cui questo super alimento dovrebbe sempre essere incluso nella dieta

Per quanto concerne questi benefici, la maggior parte dei quali dovuti al gingerolo, lo zenzero è innanzitutto in grado di supportare la digestione grazie al gingerolo e allo shogaoli, che incrementano la produzione di succhi gastrici favorendo così il processo digestivo. 

Sempre questi principi attivi offrono un rimedio ad altri disturbi gastrointestinali come il dolore addominale e il gonfiore mentre il suo essere un antiemetico naturale lo rende particolarmente utile nel contrastare la nausea. 

 

Lo  zenzero è poi considerato un buon antinfiammatorio, capace di agire contro reumatismi e i dolori articolari, un antiossidante in grado di prevenire e contrastare l’invecchiamento cellulare, e un ingrediente utile a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri e di colesterolo cattivo nel sangue. 

I benefici dello zenzero non finiscono però qui, visto che questa radice aiuta anche a migliorare il metabolismo e svolge un’azione tonificante, rivelandosi così utile per la perdita di peso, allevia il mal di testa e il mal di gola, riduce i dolori mestruali e combatte efficacemente gli stati influenzali (raffreddore e febbre), senza dimenticare, infine, che può contribuire alla riduzione della pressione sanguina.

Controindicazioni dello zenzero: quando non assumerlo

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Come ogni altro alimento anche lo zenzero può avere delle controindicazioni o va evitato in casi particolari. 

Come prima cosa, lo zenzero non deve essere consumato da persone affette da allergie o intolleranze a uno o più dei suoi componenti, così come va evitato in caso di gravidanza o allattamento.

Particolare cautela nell’assunzione dello zenzero va fatta anche in presenza di calcoli, bruciori di stomaco e disturbi emorragici, tenendo inoltre sempre presente che lo zenzero può interferire anche con alcuni tipi di farmaci, come quelli antinfiammatori, antidiabetici, anticoagulanti e antiaggreganti.

Anche il dosaggio giornaliero dello zenzero va sempre rispettato, visto che un suo consumo eccessivo potrebbe causare disturbi intestinali, gonfiore, bruciore di stomaco e diarrea oltre a palpitazioni, comuni soprattutto nei soggetti cardiopatici. 

La dose di zenzero consigliata al giorno dipende soprattutto dalla “tipologia" di zenzero scelta; così dello zenzero essiccato e polverizzato se ne possono consumare circa 3 grammi al giorno mentre dello zenzero fresco 10 grammi, avendo in ogni caso l’accortezza di non superare mai i 30 grammi al giorno.

 

Come assumere e cucinare lo zenzero

Lo zenzero è un alimento estremamente versatile, caratteristica che permette di utilizzarlo in moltissimi modi diversi, tanto in cucina come ingrediente di piatti e bevande, quanto come componente di integratori e di prodotti per la bellezza. 

A questo si aggiunge poi il fatto che lo zenzero, oggi facilmente reperibile, è venduto in diverse “forme”:

 

  • fresco come radice

  • essiccato in polvere

  • come succo, o ancora

  • sotto forma di olio essenziale.

La radice fresca di zenzero è impiegata principalmente in cucina e usata sia come condimento che come ingrediente per ricette diverse; lo zenzero fresco può, infatti, essere grattugiato su secondi di carne bianca o pesce (specialmente sushi) o aggiunto a centrifugati digestivi e a frullati, oppure può essere usato in primi piatti a base di riso o di pasta o, ancora, nelle vellutate di ortaggi e verdure.  

Lo zenzero è, poi, un ottimo ingrediente anche per i dolci e tra le ricette più conosciute ci sono sicuramente i celebri biscotti allo zenzero, la torta allo zenzero e la torta al limone e allo zenzero.  

Per usare la radice di zenzero fresca bisogna però conservala bene, ecco perché si consiglia di riporla in frigo avvolta in un sacchetto, dove si conserva intatta per circa 3 settimane. 

Lo zenzero in polvere va invece conservato in un contenitore ben chiuso e in frigorifero ed è possibile utilizzarlo come condimento e insaporitore in moltissime ricette mentre l’olio essenziale di zenzero è impiegato principalmente per uso topico, ovvero per i massaggi, sebbene ne esistono delle versioni per utilizzo alimentare. 

Più difficile da trovare è, infine, lo zenzero candito che assomiglia a delle caramelle, ha un gusto speziato e può essere acquistato online oppure presso i negozi di frutta secca; questo tipo di zenzero viene mangiato sopratutto come snack ma è altresì impiegato come decorazione per dolci, gelati e macedonie. 

Zenzero da bere: come preparare la tisana allo zenzero e limone

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Uno dei grandi classici per utilizzare lo zenzero è quella di preparare bevande calde come la famosa tisana allo zenzero e limone, conosciuta soprattutto per la sua capacità di stimolare il metabolismo, di smorzare il senso di fame e di contribuire all’eliminazione dei liquidi in eccesso. 

La tisana allo zenzero e limone è poi ampiamente impiegata anche per alleviare disturbi influenzali come raffreddore, tosse e mal di gola ed è consigliata anche per l’alimentazione degli sportivi

La preparazione della tisana zenzero limone è piuttosto semplice poiché non dovete fare altro che bollire l’acqua e aggiungere le radici di zenzero sbucciate e uno spicchio di limone, lasciando poi in infusione per circa 10 minuti. 

Dopo aver filtrato l’infuso, versatelo in una tazza e dolcificate a piacere usando lo zucchero oppure il miele; la tisana di zenzero e limone va consumata due volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. 

Oltre che con la radice fresca, potete preparare questo infuso anche con lo zenzero in polvere; il procedimento è il medesimo, fate bollire l’acqua, aggiungete un cucchiaio raso di zenzero in polvere e lasciate in infusione.

 

Quando la tisana assume una colorazione brillante, filtratela e dolcificate a piacimento. 

Come conservare lo zenzero fresco, grattugiato e in polvere

La corretta conservazione dello zenzero è importane per preservarne intatte le qualità, per questo è bene sapere come trattare questo particolare alimento. 

La radice fresca di zenzero va riposta in frigo, ben avvolta in un sacchetto di carta o in pellicola trasparente; quella intera e non sbucciata si conserva per alcune settimane mentre quella pelata resiste per circa 10 giorni. 

Potete conservare lo zenzero fresco anche in congelatore, vi basterà riporlo in un contenitore ermetico, pelato e tagliato a pezzi per garantirvi una lunga conservazione, pari addirittura a circa 3 mesi

Lo zenzero grattugiato ha una conservazione più breve visto che resiste in frigo per circa 10 giorni mentre il succo di zenzero è di difficile conservazione (2 giorni circa) e dovrebbe quindi essere consumato immediatamente. 

Un’altra tecnica per conservare lo zenzero è quella di metterlo sotto spirito, visto che l’alcool riesce a preservare tutti i nutrienti di questo alimento senza alterarne il gusto; l’alcool migliore per la conservazione dello zenzero sotto spirito è certamente la vodka, ma non è raro utilizzare anche lo sherry