Semi di lino: guida completa al superfood alleato della salute

Veri e propri elisir di benessere, i semi di lino apportano moltissimi benefici al corpo e si prestano a molteplici utilizzi grazie alla loro spiccata versatilità.

Semi di Lino Guida

I semi di lino sono un alimento fondamentale in una dieta equilibrata e naturale, poiché si tratta di un ingrediente ricco di proprietà eccezionali, capace di apportare numerosi benefici sia alla salute che alla bellezza del corpo. 

Tra le coltivazioni più antiche al mondo, i semi di lino presentano, inoltre, una grande versatilità e possono quindi essere impiegati sia in cucina, interi o sotto forma di olio e farina, sia per trattamenti di bellezza fai da te, in particolare per i capelli e la pelle. 

Le numerose proprietà dei semi di lino sono conosciute da secoli e, ancora oggi, questi piccoli semi ricoprono un ruolo importante nell’alimentazione umana; assunti quotidianamente e nelle giuste quantità questo superfood si rivela infatti un prezioso alleato dell’organismo, contribuendo al suo benessere generale e alla sua depurazione. 

semi-lino-crudi.jpeg

Cosa sono i semi di lino

I semi di lino sono prodotti dal lino (Linum usitatissimum L.), una pianta erbacea annuale spontanea appartenente alla famiglia delle Linaceae. 

La pianta di lino ha una doppia vocazione, tessile e da seme, e i semi sono contenuti all’interno dei suoi frutti; i semi vengono raccolti direttamente dalla pianta e poi setacciati con una maglia fine, così da ottenere dei semi integri, uniformi e ritenuti puri al 99,9%.

Il colore dei semi è diverso e dipende dalla varietà, ovvero dalla quantità di pigmento del rivestimento esterno dei semi stessi; si hanno, così, i semi di colore bruno o bruno-rossastro, prodotti principalmente in Europa e in Canada, e i semi gialli (bruno-giallo e bruno-olivastro) che sono di due diverse tipologie. 

La prima, chiamata Omega, è tipica degli Stati Uniti ed è particolarmente ricca di acido alfa-linolenico (ALA), caratteristica che li rende simili ai semi di lino marroni, mentre la seconda varietà, la Solin, viene generalmente impiegata per la produzione di alimenti. 

I semi di lino per uso alimentare sono attentamente selezionati e commercializzati sotto diverse forme, ovvero interi, fioccati e pestati ma possono essere anche spremuti così da ricevere l’olio di lino, un prodotto ricco di proteine, lipidi, sali minerali e acido alfa-linolenico e conosciuto principalmente per le sue proprietà anti-infiammatorie, anti-aterogene e anti-trombotiche. 

I semi di lino contengono moltissime sostanze nutrienti, come:

  • proteine

  • grassi insaturi, specialmente omega-3 (alfa-linolenico) e omega-6 (linoleico)

  • calcio, potassio, acido eolico, fosforo e

  • fibre, sia solubili che insolubili, particolarmente efficaci per favorire il transito intestinale e per la regolazione della glicemia e del colesterolo.

 

Semi di lino: cenni botanici

 

I semi di lino si ottengono, come detto, dalla pianta di lino, tra le prime colture coltivate dall’uomo, diffusa fin dall’antichità in territori come l’Egitto e l’Etiopia.

Originaria probabilmente dell’area compresa tra il Golfo Persico, il Mar Caspio e il Mar Nero, la pianta di lino fu verosimilmente importata in Europa dalle popolazioni dei Finni e dagli Indo-Europei.

La pianta di lino è erbacea e annuale e può avere un’altezza compresa tra i 30 e i 60 cm; il fusto è eretto e ramificato nella parte finale mentre le foglie sono tenere e i fiori piuttosto grandi e di colore azzurro. 

I frutti somiglino a delle piccole capsule al cui interno si trovano i semi, di piccole dimensioni (dai 4 ai 9 mm), di forma simile a quella di un nocciolo di mela, dalla superficie liscia, ricchi di mucillagini (3-6%) e di colore da bruno a giallo paglierino a seconda dalla varietà. 

Il ciclo vegetativo della pianta di lino è di circa 4 mesi mentre il clima ideale per la sua crescita è quello temperato; la pianta di lino si presta bene alla coltivazione ma cresce e prolifera anche in maniera del tutto spontanea. 

La composizione dei semi di lino è influenzata sia dalla varietà che dalla genetica della pianta così come dalle condizioni climatiche dell’area di produzione e dai trattamenti subiti dai semi durante l’essiccazione. 

Proprieta e calorie dei semi di lino

 

I semi di lino sono considerati dei veri superfood poiché contengono numerose proprietà nutritive, estremamente importanti per la salute e il benessere

 

Una delle principali caratteristiche dei semi di lino è quella di essere particolarmente ricchi di omega-3 e di omega-6, acidi grassi polinsaturi dalle proprietà antiossidanti, molto importanti per l’organismo e assimilabili solo con l’alimentazione, visto che il corpo non è in grado di produrli. 

Oltre agli omega 3 e agli omega 6, i semi di lino contengono anche una buona percentuale di fibre solubili e insolubili, di proteine e di acidi grassi così come un’adeguata quantità di vitamine, come la vitamina C, la vitamina B6, la vitamina E e la vitamina K. 

Particolarmente importante è poi l’apporto di sali minerali, visto che nei semi di lino si trovano alte concentrazioni di ferro, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco e selenio, e la presenza di mucillagini, tannini e resine che conferiscono a questi piccoli semi potenti proprietà diuretiche, emollienti e lassative.

 

In ultimo, non va dimenticata la presenza in buone percentuali di composti fenolici, come l’acido ferulico della famiglia degli acidi fenolici e il secoisolariciresinolo della famiglia dei lignani, fondamentali per contrastare batteri e funghi e dall’azione preventiva rispetto a malattie come il diabete e il cancro

I semi di lino hanno circa 530 kcal ogni 100 gr. e in linea di massima si consiglia di assumerne dai 3 ai 6 cucchiai al giorno; possono essere mangiati interi, preferibilmente crudi, facendo però attenzione a masticarli bene così da permettere al corpo di assimilarne tutti i nutrienti, possono essere macinati e mischiati ad altri alimenti come lo yogurt oppure possono essere lasciati in un bicchiere d’acqua per tutta la notte così da consentire la formazione di una specie di gel, ovvero una sostanza mucillaginosa, da bere al mattino a stomaco vuoto. 

Tutti i benefici dei semi di lino

 
jcr_content.jpeg

Essendo molto ricchi di proprietà nutrienti, i semi di lino sono in grado di apportare numerosi benefici all’organismo, svolgendo una serie di importanti azioni. 

In primo luogo la presenza di acidi grassi polinsaturi e di polifenoli li rende dei potenti antiossidanti e antinfiammatori con proprietà preventive in relazione a patologie legate all’invecchiamento e alle malattie cardiovascolari. 

L’alta percentuale di acidi omega-3 e omega-6, infatti, contribuisce a regolarizzare sia il battito che la pressione del sangue ma aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario mentre la buona quantità di fibre contribuisce a regolare i livelli di grassi e zuccheri nel sangue e a migliorare il transito intestinale, così da contrastare disturbi come la stipsi e la stitichezza. 

Non solo, i semi di lino sono dei preziosi alleati anche per il corretto funzionamento del metabolismo (grazie alle vitamine del gruppo B) e per il controllo della fame (creano infatti un senso di sazietà), per la produzione di globuli rossi, grazie al ferro e al rame, e per la salute di denti e ossa, favorita dalla presenza di importanti minerali come il calcio, il fosforo e il magnesio.  

Oltre a ciò i semi di lino sono particolarmente efficaci per ridurre le infiammazioni sia di tipo interne, come le cistiti, che a livello epidermico, svolgendo quindi un’importante funzione lenitiva ed emolliente.

Tanti i benefici per la salute così come quelli per la bellezza, visto che i semi di lino sono ampiamente impiegati, in forme diverse, anche per il benessere di pelle, capelli e unghie.

Dotati di proprietà idratanti e nutrienti, i semi di lino si rivelano molto utili per ridare lucentezza ai capelli ed elasticità alla cute e per prevenire e curare secchezza, screpolature e rossori della pelle. 

Nonostante i grandi benefici vi sono alcuni casi in cui l’uso dei semi di lino è sconsigliato

Questo tipo di alimento, infatti, dovrebbe essere evitato dalle persone che soffrono di sindrome dell’intestino irritabile, e dalle donne in stato di gravidanza, poiché la presenza dei fitoestrogeni potrebbe interferire.

Come si usano i semi di lino sui capelli e sulla pelle

 

I semi di lino sono ampiamente utilizzati per la cura dei capelli e questo perché sono in grado di svolgere funzioni diverse, aiutando a prevenire problematiche comuni come secchezza e doppie punte

Per i capelli, i semi di lino sono utilizzati principalmente in due forme, ovvero in gel e olio; il gel di semi di lino è molto ricco di mucillagini e pertanto è estremamente utile per idratare i capelli secchi e sfibrati mentre l’olio di semi di lino si rivela particolarmente efficace contro le doppie punte e i capelli crespi

Oltre a combattere la secchezza e le doppie punte, i semi di lino sotto forma di gel possono essere impiegati anche come modellante, ovvero per lo styling, oppure come impacchi e maschere dall’effetto districante e lisciante. 

Infine, impossibile non sottolineare gli effetti positivi dei semi di lino anche per la pelle, in particolare per quella del viso; con questi preziosi semi è infatti possibile preparare anche a casa delle maschere purificanti per le pelli grasse o idratanti e nutrienti per quelle secche, senza dimenticare che gli impacchi a base di semi di lino svolgono un’azione anti-rughe sulla pelle e aiutano a combattere le irritazioni e la stanchezza degli occhi.

Come assumere i semi di lino: interi o tritati

 
37.chia-e-lino-semi-alleati-della-salute.jpg

I semi di lino possono essere integrati facilmente nella dieta quotidiana poiché estremamente versatili e facilmente utilizzabili in cucina

In linea di massima si sconsiglia di consumare i semi di lino interi poiché, essendo molto piccoli, potrebbero essere difficili da digerire (a causa del guscio esterno) e potrebbero essere espulsi dall’organismo senza che questo ne abbia assimilato le proprietà nutritive. 

Il suggerimento, quindi, è quello di tritare i semi di lino, sminuzzandoli accuratamente con un mortaio o con un macinacaffè; è bene tenere a mente che i semi di lino macinati sono fortemente deperibili quindi il consiglio è quelli di tritarli poco prima dell’utilizzo o di conservarli in frigo in contenitori ermetici per non più di un paio di giorni.  

Molto importante è anche mangiare i semi di lino crudi, evitando quindi di cuocerli, poiché il calore potrebbe alterarne gli acidi grassi, facendo perdere ai semi parte delle loro proprietà

Altro modo per inserire i semi di lino nella propria alimentazione è quella di preferire i prodotti da forno preparati con la farina di semi di lino, ampiamente utilizzata per il pane e le preparazioni lievitate ma anche per crostate e dolci.

Infine i semi di lino possono essere consumati anche sotto forma di olio; l’olio di lino, infatti, può essere impiegato rigorosamente a crudo, quindi non per le cotture né per le fritture, per condire verdure o piatti a base di carni bianche, ricordandosi sempre che, una volta aperto, questo olio va conservato in frigo e consumato entro massimo un mese.

Come cucinare e conservare i semi di lino

 

I semi di lino hanno un sapore abbastanza neutro, quindi poco marcato, caratteristica che ne consente l’abbinamento con diversi tipi di piatti poiché non ne alterano il sapore. 

I semi di lino tritati possono essere impiegati con quasi ogni tipo di piatto; si possono aggiungere alle zuppe, alle vellutate e alle minestre come condimento, possono arricchire prodotti da forno come pane, biscotti, crackers e focaccia oppure possono dare un tocco in più a piatti unici come le torte salate

Non solo, i semi di lino si sposano bene anche con piatti più leggeri ed estivi, come insalate, verdure crude e carni bianche, sono ideali per la panatura di crocchette e polpette e sono perfetti da consumare a colazione, magari aggiunti ad altri alimenti come i muesli, lo yogurt e i frullati. 

Oltre che nelle pietanze i semi di lino si possono anche bere; è infatti possibile preparare dei decotti con questi straordinari semi semplicemente facendo bollire un cucchiaio di semi di lino in 200 ml di acqua, filtrare il tutto e lasciar raffreddare. 

La tisana ai semi di lino ha un sapore leggermente amaro, va bevuta sempre prima dei pasti e può essere arricchita con altri ingredienti come il miele per addolcirla o il limone per aromatizzarla. 

I semi di lino sono un alimento facilmente deperibile e, quindi, li si dovrebbe acquistare sempre freschi; tuttavia è possibile conservarli in maniera adeguata (anche per circa un anno) riponendoli in contenitori ermetici, in un luogo a temperatura ambiente e lontano da umidità e da fonti di luce diretta. 

La farina di semi di lino non ha una lunga conservazione, va anch’essa tenuta in un luogo asciutto ed è sempre bene verificarne l’integrità prima dell’utilizzo (se l’odore è forte e sgradevole non è utilizzabile), mentre l’olio di lino va riposto in frigo e utilizzato entro un mese dall’apertura. 

Semi di lino: dove acquistarli e prezzo

 

I semi di lino sono acquistabili online, presso i negozi di prodotti biologici e di alimentazione naturale e generalmente sono disponibili in confezioni dai 250 gr ai 500 gr

Quando si acquistano i semi di lino, si consiglia di preferire quelli di provenienza biologica, così da essere certi che al loro interno non si trovino sostanze dannose come i pesticidi. 

Infine, il costo dei semi di lino è compreso fra i 6 e gli 8 Euro per 250gr a seconda della varietà e del tipo di coltivazione.